Transappenninica 2017 al via dallo storico stabilimento Fiat Lingotto

Poco dopo la sua fondazione, nel 1899, la Fiat costruisce in corso Dante i primi stabilimenti, su disegno di Enrico Bonicelli, che tuttavia, dopo pochi anni appaiono insufficienti.

Si decide così la costruzione di un edificio unico: individuata l’area nella parte meridionale della città e avviato il raccordo ferroviario, dal 1912 si lavora al progetto architettonico.

Rimane difficile attribuire il disegno ad un unico autore: l’ingegner Giacomo Mattè Trucco, esterno alla Fiat, assume ruoli diversi, accanto ad altri come Francesco Cartasegna e Vittorio Bonadè Bottino, entro un complesso sistema di relazioni.

Nel luglio 1916 inizia la costruzione dell’Officina di Smistamento, nella parte meridionale dell’area e subito dopo si avvia il progetto delle Nuove Officine, edificio principale dell’impianto, a cinque piani, con manica doppia e corti chiuse, costruito su una maglia omogenea di pilastri in cemento armato.

Nel 1919 viene progettata la pista di prova delle autovetture, un anello lungo un chilometro sul tetto dell’edificio. Per consentire un accesso diretto, nel 1923-1924, viene progettata la rampa elicoidale settentrionale; durante la sua costruzione, intorno al 1926, si progetta l’edificio di collegamento tra le Nuove Officine e l’Officina di Smistamento, che ospita la rampa meridionale, di più complessa concezione strutturale.

Inaugurata nel 1923, la fabbrica è completata nel 1929-1930. Al Lingotto la produzione di autoveicoli termina solo nel 1982. Una società a capitale misto, con la partecipazione delle Fiat, promuove un concorso internazionale a inviti per la riqualificazione dell’impianto, che non individua alcun vincitore.

L’incarico va successivamente allo studio di Renzo Piano, che trasforma parte delle Nuove Officine in un centro congressi, con un grande auditorium; l’Officina di Smistamento diventa uno spazio fieristico.

Una pista per elicotteri e un’ampia sala per riunioni, in una bolla vetrata, sono collocate al di sopra della pista. All’interno viene completato il progetto con la realizzazione di una via commerciale sopraelevata (8 Gallery), di due grandi alberghi (l’NH Lingotto Tech e l’NH Lingotto), di un cinema multisala e della prestigiosa pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.

Il Fabbricato Uffici, progettato nel 1921-1922, è stato restaurato da Roberto Gabetti e Aimaro Isola e dal 1998 è tornato ad ospitare la sede dell’amministrazione centrale Fiat.

Testimonianza di un passato industriale determinante per l’identità di Torino, il Lingotto rimane un elemento inconfondibile nel panorama urbano, oltre che un’icona della modernità architettonica, conosciuta soprattutto a partire dall’immagine che ne dà Le Corbusier in Vers une architecture, nel 1923.