MAUTO – Museo dell’Automobile di Torino

La Transappenninica 2017 approderà al MAUTO, il Museo nazionale dell’automobile di Torino, precedentemente intitolato a Carlo Biscaretti di Ruffia ora a Giovanni Agnelliè considerato tra i più importanti e antichi musei dell’automobile del mondo.

L’Architetto Amedeo Albertini progettò appositamente per ospitare il Museo un edificio che si trova sulla riva sinistra del Po, poco distante dal Lingotto. Nel 2005 sono iniziati i lavori di restauro e rinnovamento dell’edificio che terminano nel Settembre 2014 e che mirano a rendere il museo più interattivo oltre ad un maggiore sviluppo della comunicazione multimediale. Questo Museo vanta una delle collezioni automobilistiche più rare ed interessanti. Si trovano qui oltre 200 automobili originali, dalla metà dell’800 ad oggi, di oltre 80  marche diverse, provenienti da diversi paesi tra cui l’Italia, ovviamente, ma anche la Francia, la Gran Bretagna, la Germania, la Polonia, l’Olanda, la Spagna e gli Stati Uniti.

Tra i pezzi più rappresentativi e pregiati della collezione troviamo:
– la vettura a vapore Bordino del 1854
– la prima automobile FIAT (la FIAT 3 ½ HP del 1899) che non aveva ancora la retromarcia
– La Jamais Contente del 1899, la prima automobile che poteva superare i 100 km/h
– l’Itala “Palombella” del 1909 appartenuta alla regina Margherita
– la Ferrari 126 C2 con cui Gilles Villeneuve corse nel 1982
– la Ferrari 500 F2 con cui Alberto Ascari vinse il titolo mondiale nel 1952
– la Peugeot Type 3 del 1893, il primo modello Peugeot presente in Italia

 

Oltre alle automobili si trovano nel museo anche numerosi telai e motori. Nel piano interrato, un’area di circa 2000 m2 che è stata creata durante i lavori di restauro, sono presenti altre vetture che vengono esposte a rotazione con altre per ovvi problemi legati allo spazio. Questa parte del museo non aperta ai visitatori ma è possibile vederla facendone previa richiesta.

 
Il museo nazionale dell’automobile di Torino è  oggi uno dei musei di automobili più antichi del mondo ed è unico nel suo genere in Italia. Per gli appassionati delle quattro ruote è una tappa obbligatoria per osservare da vicino l’evoluzione di un’invenzione cosi importante.